MAMMIFERO

12/08/2013

Palazzo Coluccia, Specchia, Apulia, Italy

Eight huge breasts and a man clinging to them evoke the vision of an insect that collects pollen from a flower.

The art installation is located thirteen feet high, parallel to the ground and takes up almost the entire width of a driveway of Palace Coluccia.

 

The materials used for the realization of the art installation are recycled, since the dummy, deviation of a shop, up to the tissues through which the breasts have been realized and padded. The entire structure with the subject is hunged by hemp twine.

The singular individual is a bold adult, and the colors of stripes (yellow and black) on the sweater reminding a bee. The proportions of the subject, even if of natural size, are visibly much reduced compared to the udder, among which the human figure appears to move to better suck milk from one of the nipples. The entire composition is visible from the observer along the path under the installation that connects the street outside with the garden of the palace.

The fabric used for the breasts gives softness to the shapes and allow the light to be distributed by a light spot on the floor that highlights the first floor of the human figure.

 

The Notte Bianca of Specchia takes place in one of the most beautiful villages in Italy. The program takes place in the summer and as always it calls a very large number of onlookers.

Palace Coluccia, once the fulcrum of the agricultural economy of Specchia, reborns in a new robe offering its spaces as a large container of art.

Dàvide Léōpìzzi and Sergio Calzolaro have decided to accept the invitation of the editor Donato Viglione creating an art installation that by materials and content could dialogue with the spaces of the driveway of the building.

The theme of the maternal bond, more particularly with the breasts, and the classification of mammals, that includes also humans, have provided an opportunity to create a work with a devotional and emotional end.

 

Materials used: resin mannequin, fabric, twine hemp and mother's milk.

 

Concept, design, construction and composition: Dàvide Léōpìzzi and Sergio Calzolaro

Photograph documentation: Federico Budano with the tecnical work of Dàvide Léōpìzzi

 

Otto enormi mammelle e un uomo aggrappato ad esse che rievoca la visione di un insetto che preleva il polline da un fiore.

 

L’installazione artistica è collocata a tredici piedi d’altezza, parallela al piano del suolo e occupa quasi per l’intera larghezza un vialetto di Palazzo Coluccia.

 

I materiali utilizzati per la realizzazione dell’installazione artistica sono di riciclo, a partire dal manichino, scarto di un negozio, fino ad arrivare ai tessuti attraverso i quali sono state realizzate e imbottite le mammelle. L’intera struttura con l’individuo appeso è tenuta sospesa tramite spaghi di canapa.

Il singolare individuo è di età adulta, senza capelli e nei colori delle strisce orizzontali gialle e nere del maglione ricorda un’ape. Le proporzioni del soggetto, anche se di grandezza naturale, sono visibilmente molto ridotte rispetto alle mammelle, tra le quali la figura umana sembra muoversi per meglio succhiare il latte da uno dei capezzoli. L’intera composizione è visibile dall’osservatore percorrendo il vialetto sotto l’installazione che collega la strada esterna con il giardino del palazzo.

Il tessuto utilizzato per i seni regala morbidezza alle forme e consente alla luce distribuita da un faro posto sul pavimento di evidenziare il primo piano della figura umana.

 

La Notte Bianca di Specchia ha luogo in uno dei più bei borghi d'Italia. Il programma si svolge in estate e richiama immancabilmente un numero davvero elevato di curiosi.

Palazzo Coluccia, una volta fulcro dell’economia agricola di Specchia, rinasce in una nuove veste offrendo i propri spazi in qualità di un grande contenitore artistico.

Dàvide Léōpìzzi e Sergio Calzolaro hanno deciso di accogliere l’invito del curatore Donato Viglione realizzando un’installazione artistica che sia nei materiali che nei contenuti dialogasse con gli spazi del viale del palazzo.

Il tema del legame materno, e più in particolare ai seni, la classificazione di mammiferi in cui sono inclusi anche gli umani, hanno fornito lo spunto per realizzare un lavoro con un fine devozionale-emozionale.

 

Materiali utilizzati: manichino in resina, tessuto, spaghi di canapa, latte materno.

 

Ideazione, progettazione, realizzazione e composizione: Dàvide Léōpìzzi e Sergio Calzolaro

Documentazione fotografica: Federico Budano, con l'intervento tecnico di Dàvide Léōpìzzi

 

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